Di  nuovi linguaggi dell’ospitalità luxury, di design d’ambiente e dell’arte di una mise en place esclusiva per una tavola importante parliamo con Giorgia Fantin Borghi, ideatrice di iconici e indimenticabili matrimoni con la sua attività di wedding planner e di eventi da sogno che con il suo GFB STUDIO gestisce dall’idea alla completa realizzazione.

Se eventi esclusivi e emozionanti nozze sono da anni le attività di punta della sua agenzia, oggi la sezione dedicata all’Hospitality design & Decor è divenuta un punto di riferimento d’eccellenza.

Lei parla di ambiente perfetto. Che cosa significa e come si realizza?

è la somma di alcuni aspetti, ma in modo che il contesto sia armonioso in ogni dettaglio, senza contraddizioni. L’ambiente perfetto è il risultato di scelte di stile, si deve percepire come si coglie nell’aria un’essenza di profumo. Nel settore hotellerie manca spesso una figura che con tocchi leggeri e armoniosi rivoluzioni l’ambiente, è qualcosa di diverso dall’intervento dell’architetto. Non serve abbattere muri per trasformare spazi in scenari incantevoli e armoniosi. Sia nell’ambiente privato che nell’hotellerie non è facilissimo imparare ad essere armoniosi, non è una questione d’arte, ma una scelta di abbinamenti. La mia formazione sia in decor che nel servizio con attenzione all’ospite mi ha agevolato in questa attività.

Un esempio? Per l’hotellerie è estremamente importante l’illuminazione, sia d’ambiente che puntuale perchè i punti luce danno carattere ad un ambiente. Noi cerchiamo di reperire oggetti veramente unici anche da questo punto di vista, per un tocco di stile speciale.

Oggi il lusso cosa è?

Il nuovo lusso è far sentire l’ospite a suo agio, in famiglia. Niente di troppo cerimonioso o sfarzoso, è l’attenzione al piccolo dettaglio ciò che si cerca. Non è più il wow-effect, è emozione, autenticità, genuinità.

Quando arriva un cliente abituale, ricordarsi che ama una particolare seduta e mettergliela a disposizione, è un piccolo gesto, ma dimostra attenzione e viene sempre molto apprezzato. Il concetto di lusso è molto cambiato nel corso del tempo, meno estetico e sfrontato, un lusso più sostenibile, understatement si potrebbe definire. Ma che non rinuncia all’eleganza.

Negli eventi che organizzate la tavola ha un ruolo davvero centrale. è cambiato nel tempo lo styling della tavola?

Anche qui eleganza e ricercatezza sono sempre più richieste, non la stravaganza. La tavola può essere disinvolta, essenziale ma non modesta, ci deve sempre essere una certa ricercatezza anche nell’essenzialità. Direi che da questi concetti si può partire per creare una magica armonia in cui tutti gli elementi vengono scelti per emozionare

Qualche consiglio?

Creare una tavola elegante che unisca la tradizione a tocchi contemporanei, ad esempio la porcellana antica, del servizio della nonna, il classico servizio buono, ma mescolata a oggetti di design. Le posate non più d’argento, oggi se ne trovano di particolari, pezzi unici che danno un tocco di stile.

L’argenteria rimane nelle suppellettili, come la salsiera, un vaso, ciotole che con decorazioni floreali diventano un elemento importante. Sulle tavole come decori sono tornati elementi edibili, frutti ma anche verdure.

Esiste una versione minimal?

In italia il minimal è molto meno ricercato, parlerei piuttosto di essenziale, riducendo anche la quantità di elementi differenti, apparecchiare una bella tavola può semplicemente dire unire funzionalità (ad esempio limitare la posateria) e armonia.

Nuove tendenze?

Direi sempre una marcata attenzione al dettaglio. Un bel bicchiere, una bella tovaglia colorata, il tovagliolo, rigorosamente di stoffa, può essere il particolare che esprime la personalità di chi invita.

Vorrei spendere due parole in più per Il tovagliolo, oggi re della tavola. Un tovagliolo particolare per la sua forma o con una decorazione che diventa l’elemento vincente, anche il colore, anche in contrasto con quello della tovaglia. Anche il tovagliolo può creare magia.