INTERVISTA AL 3 VOLTE CAMPIONE DEL MONDO ANDY IRONS

Bisogna ammetterlo: Andy Irons è davvero figo, dal vivo. Il tre volte Campione del Mondo di surf era lo scorso weekend a Milano Marittima, per la prima tappa del Billabong Monster Energy Still Filthy Tour 2009, che fino al 9 agosto si è trasferito in varie località italiane, per un coast to coast dalla Riviera romagnola alla Versilia.
Insieme a lui, Benjamin Sanchis e altri riders del Billabong Team (cosÏ, giusto per rifarsi un po’ gli occhi!).
Per quanto possa essere bello, però, il nostro campione si è rivelato poco eloquente e anche poco brillante, a dire il vero. Il classico americano tutto muscoli e niente cervello, verrebbe da pensare. Del resto, a lui scoccia ammetterlo, ma ha abbandonato il Tour Mondiale perché non si sentiva al massimo della sua forma, prendendosi un anno sabbatico l’ impresa più impegnativa sarà fare la bella statuina in iniziative come questa.
Niente da dire sul fatto che nei panni della bella statuina ci stia benissimo, però è un vero peccato che uno come lui abbia rinunciato per un po’ a cavalcare le onde dell’Oceano.
Voglio dire, ha vinto tre volte il titolo mondiale dopo avere battuto in finale nientedimeno che Kelly Slater (quel Kelly Slater che in Baywatch faceva la parte di Jimmy Slade, ndr), il re incontrastato del surf. E dopo essersi fatto le ossa sui reef pericolosi della North Shore di Kauai, oltre ai tre titoli mondiali (nel 2002, 2003 e 2004) ha vinto anche due riconoscimenti alla Rip Curl Pro Search (nel 2006 e nel 2007).
Quando mi hanno detto che dovevo intervistarlo mi è preso un attacco di panico: innanzitutto la mia padronanza dell’inglese è molto discutibile, inoltre come cavolo facevo a stare seria e ad assumere un aria professionale trovandomi di fronte ad un soggetto del genere? Quando ho visto le sue foto su internet mi è preso un colpo: ora, a me i biondi con gli occhi azzurri non piacciono, ma vi lascio immaginare che prestanza fisica possa avere un tre volte campione del mondo di surf! Comunque, armata di tutto il mio coraggio, sono partita alla volta di Milano Marittima, dove mi aspettava il buon Franco, un Gary Busey del 2000, titolare del Surfing Shop e istruttore di wind surf presso la mitica scuola di surf del “Canalino”, alla II Traversa. Insieme allo staff della Billabong, il Surfing Shop e il Loco Squad avevano organizzato i due giorni di Andy Irons a Milano Marittima, dove non sono mancati musica, giochi in acqua, aperitivi e grigliata per tutti sulla spiaggia, nel migliore stile Point Break. E poi
è arrivato lui, Andy il figo, accompagnato dalla graziosa mogliettina che si aggirava con sguardo circospetto, quasi avesse paura che qualcuno le togliesse dalle grinfie il bello e ricco consorte.
E così è partita la mia intervista flash, perchè, come ho già detto, Irons è davvero poco eloquente.
A che età hai iniziato a fare surf?
Avevo 8 anni quando ho preso per la prima volta in mano una tavola da surf.
Cavoli, eri davvero giovane.
Sì, poi ho iniziato a gareggiare a livello professionale quando avevo 17 anni.
Se ti chiedessi qual è stato il momento più emozionante di tutta la tua carriera?
Sicuramente quando ho vinto il primo titolo mondiale di surf. Quello è stato in assoluto il momento più emozionante della mia vita, ma anche i due titoli successivi mi hanno regalato delle forti sensazioni.
Cosa diresti a una persona che vuole iniziare a fare surf?
Che è un meraviglioso life style, uno sport entusiasmante e divertente e uno stile di vita che ti permette di rimanere giovane. Cavalcare l’oceano è salutare, ti regala un’ overdose di energia pura, e ti riserva emozioni uniche.
Stai ancora surfando?
Sì, assolutamente (uhmmm, bugia bugia, Andy!). Quando tornerò dal tour promozionale della Billabong riprenderò a gareggiare nell’ASP Surfing World Tour.
E’ la prima volta che vieni in Italia o eri già stato qua prima?
No, questa Ë la prima volta.
E cosa ne pensi della Riviera Romagnola, della nostra gente, della nostra cucina, dell’accoglienza?
E tutto molto bello. Sono qui solo da un giorno, ma ho già a potuto apprezzare la vostra cucina, davvero speciale. Poi c’è della bella gente in giro, gente simpatica, anche le persone che ho incontrato qua in spiaggia.
E poi a questo punto, mi venga un colpo, ha aggiunto qualcosa come “as nice as you”! Mannaggia,
solo adesso, riascoltando la registrazione, me ne sono accorta. Altrimenti avrei evitato di fare quei sorrisi ebeti di chi ascolta ma non capisce nulla di quello che si sta dicendo! Altrochè!
La due giorni di Andy Irons in quel di Milano Marittima si è conclusa con la proiezione al Loco Squad del nuovo video prodotto da Billabong e Quiksilver: A Fly in The Champagne, un docu-film sulla storica
rivalità tra Irons e Slater. Che dire, ora non ci resta che aspettare a Milano Marittima anche il grande Kelly!




















