Stessa spiaggia stesso mare
TRA RICOSTRUZIONE E ‘BOOM ECONOMICO’ NASCONO I LOCALI DA BALLO
Gli anni che vanno dal secondo conflitto mondiale al periodo della “ricostruzione” e del “boom economico” segnano per Milano Marittima la conquista di un ruolo di eccellenza nell’ambito del turismo italiano. Sono gli anni della “grande trasformazione” di Cervia e del suo territorio. La seconda guerra mondiale aveva interrotto una fase di crescita del turismo locale, azzerando praticamente dal 1940 al 1945 le attività turistiche. “Di stagione in stagione, per il terzo anno consecutivo, nemmeno a pensarci… Anche l’estate 1946 fu modesta, ma poi vi fu la ripresa, lenta nel 1947, poi rapida e prodigiosa” – annotava lo storico Umberto Foschi. Bisognava rimboccarsi le maniche e ricostruire. A partire dagli anni cinquanta si attuò uno sviluppo straordinario delle attività turistiche. Si formava un’imprenditoria diffusa di tipo familiare. Venivano costruite pensioni, alberghi, abitazioni a destinazione turistica, colonie, stabilimenti balneari, negozi, esercizi di ristorazione e bar.
Nella Guida Pratica ai Luoghi di Soggiorno dell’Adriatico e dello Ionio, edita dal Touring Club Italiano nel 1965, Milano Marittima veniva descritta come “Ridente città-giardino della Riviera Romagnola tutta sparsa tra i pini, divisa da un porto-canale da Cervia; stazione balneare tra le più frequentate e signorili dell’Adriatico”. La località era caratterizzata da una spiaggia della lunghezza di km 3,5, larga 50-60 metri, sabbiosa e con un dolce declivio. Nella Guida veniva riportata la descrizione dei 155 alberghi e pensioni di Milano Marittima, in grado di soddisfare le esigenze di una clientela diversificata. Gli stabilimenti balneari erano 120. Molti erano i turisti provenienti dalla Germania, ma anche dall’Austria, Svizzera, Francia ed Inghilterra.
Il 23 aprile del 1946 era morto a Milano Giuseppe Palanti, il grande artista, autore del progetto di “città giardino” di Milano Marittima. Nonostante il forte sviluppo urbanistico, Milano Marittima ha conservato una fama di centro turistico che doveva la sua notorietà al fatto di preservare ampi spazi di verde e di avere intrapreso la strada di uno sviluppo sostenibile. Scelte che si accompagnavano all’inaugurazione nel 1968 del primo grande depuratore della costa emiliano-romagnola, all’apertura del Parco Naturale a metà degli anni sessanta e al recupero di oltre 40 ettari di pineta, distrutta dagli eventi bellici. Tra il 1960 e il 1962 viene costruito un moderno stabilimento termale, erede dei “fanghi in salina”,che costituisce una componente importante dell’offerta turistica locale. Un’altra scelta vincente fu quella per lo sport e la “vacanza attiva”.
Nella Guida del Touring Club del 1965 si evidenziavano tra gli sport praticati a Milano Marittima, quelli legati al mare: vela, nuoto, sci nautico; il tennis, in decine di campi in terra rossa costruiti nel territorio; calcio ed equitazione nell’impianto dell’Hotel Mare e Pineta, che poi verrà trasferito nel 1974 nel nuovo Centro ippico Le Siepi. Grandi eventi venivano promossi: gli sport nautici (Rally di Ferragosto, la Pola Cervia di sci nautico, le regate internazionali); i concorsi di equitazione; il Circuito Motociclistico di Milano Marittima (1964-70); i tornei internazionali di tennis che porteranno nel 1982 alla Coppa Davis. Nella Guida del Touring Club del 1965 tra i ritrovi e i divertimenti venivano indicati 6 locali da ballo. Locali come il Woodpecker, il Pineta, la Gatta vedevano la partecipazione di alcuni tra i maggiori personaggi della musica leggera italiana. Erano anche gli anni nei quali il cervese Piero Focaccia cantava la canzone “Stessa spiaggia stesso mare (1963), e un altro cervese, Claudio Fontana, in arte Daiano, scriveva, tra le tante canzoni di successo, “L’isola di Wight” (1970). Cominciava ad affermarsi anche la fama di mondanità, che avrà il suo apice in anni più recenti. Tra i personaggi che hanno avuto un forte legame con Milano Marittima e con Cervia abbiamo Giovannino Guareschi (1908-1968), il celebre autore di Don Camillo e Peppone, nel solco di una tradizione letteraria e poetica che aveva coinvolto personaggi come Grazia Deledda, Giuseppe Ungaretti e Mario Luzi e aveva dato vita al “trebbo poetico di Walter della Monica e Toni Comello.
Milano Marittima rappresenta una molteplicità di esperienze importanti a livello turistico e si prepara ora, rivendicando un’identità importante, che le deriva dalla sua storia, a celebrare degnamente il centenario della sua nascita, che cadrà nel 2012.




















