Il mare nel piatto
TRA BOLLICINE E INCONTRI RAFFINATA, EMOZIONALE, REINVENTATA, TERRITORIALE: LA CUCINA DELLE FESTE NELLE RICETTE DI 4 LOCALI CULT
di Giulia Fellini
La cucina di mare quella che Milano Marittima propone anche in inverno, quando il sapore salmastro si unisce alle luminarie e alle bollicine delle feste.
Il mare nel piatto predilige prodotti del territorio, suggerisce incontri che sanno esaltare sapori e profumi indimenticabili, racconta storie, evoca emozioni. La semplicità rincorre la raffinatezza, grandi piatti internazionali si reinventano per emozionare chi anche durante le feste natalizie ama regalarsi un fuoricasa di classe. Ecco allora alcune proposte di una ‘carta’ ideale, attraverso le ricette e gli abbinamenti di quattro locali che a Milano Marittima sono testimoni di ristorazione di classe, luoghi cult, ambienti dinamici e moderni, pionieri nell’innovazione. Il primo incontro è quello tra le Alici del mare Adriatico, il sale di Cervia e il pane di Altamura, tre tipicità per l’antipasto proposto dal Zafferano Restaurant del Cafè della Rotonda.
“La nostra cucina privilegia i prodotti e le ricette del territorio - spiega Massimo Natali, anima dell’esclusivo meeting point che si affaccia sulla Rotonda Primo Maggio - La particolarità di questo piatto consiste nel fatto che le alici sono trattate con una marinatura di poche ore, così da mantenerne inalterato il sapore che rende più simili ad una crudité.
I pomodorini forniscono rotondità al gusto del piatto, un filo d’olio Brisighello lo completa”. Perfette con un Tergeno della Fattoria Zerbina, assicura Natali, o in alternativa un Tornese, bianco di casa Drei Donà.
L’emozione di un ricordo legato alle feste e all’infanzia è l’anima della proposta del Ristorante Felix, con l’evoluzione di un piatto povero come può essere lo spaghetto aglio olio e peperencino. “Il piatto nasce da una tradizione di famiglia per questo mi piace proporlo per le feste nel mio locale - così racconta il suo Spaghetto della Vigilia Alessandro Fanelli, vulcanico titolare del Felix - Senza nulla togliere alle ricette con carni pregiate e pescato di stagione che contraddistinguono la nostra cucina, mi è piaciuto rivisitare questa semplice ricetta nata sotto l’albero di Natale quando tutta la famiglia era riunita e i bambini avevano il compito di sgusciare la frutta secca per la spaghettata natalizia”. Lo Spaghetto della Vigilia ben si accompagna ad un bianco secco come il ‘Vigna della Signora’ di San Martino in Monte, da vitigni internazionali come il viognier e il riesling, ma – suggerisce Fanelli – si potrebbe osare anche un incontro con le bollicine. è ancora il mare il fil rouge che ci porta a scoprire la versione marinara di un grande classico come il Filetto alla Rossini, proposto dal Ristorante La Frasca.
“Un classico, conosciuto a livello internazionale che abbiamo voluto trasformare in omaggio alla località di mare - commenta Gianfranco Bolognesi patron del locale con cui da alcuni anni a Milano Marittima ha ampliato la sua quarantennale storia nella ristorazione - ecco quindi che pur rimanendo inalterati gli altri ingredienti abbiamo sostituito la carne rossa con il filetto di tonno. La Frasca nasce quarant’anni fa come cucina di terra, con questo piatto ci è piaciuto creare dal passato un gusto moderno, reinventato in chiave contemporanea”. In abbinamento Bolognesi propone un grande Pinot nero altoatesino o un Sangiovese di Romagna Riserva.
Il trionfo della gran catalana di crostacei del Ristorante Al Caminetto completa questa full immersion nei sapori. Un must per chiunque conosca il raffinato ristorante di Milano Marittima. “I crostacei alla catalana sono in primo luogo un piatto identitario per il nostro locale - ci conferma Franco Mazzoni, patron de Il Caminetto - un inno alla cucina di mare, ma anche un piatto molto colorato che nei mesi invernali ha il potere di riscaldare anche soltanto alla vista, prima ancora di assaporarne il mix di sapori. Si sposa bene con un’Albana secco o un Vermentino sardo.
è un piatto che proponiamo anche con un vino molto profumato come un Traminer, e, perché no, con le bollicine, comprese quelle italiane che oggi hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo”.




















