Tra colonie e villini liberty
LO SVILUPPO DELLA ‘CITTÀ GIARDINO’ NEGLI ANNI VENTI E TRENTA DEL SECOLO SCORSO. IL ‘SOGNO’ COMINCIA A DIVENTARE REALTÀ
Negli anni venti e trenta del secolo scorso si pongono le basi per lo sviluppo della “città giardino”, delineato dal piano regolatore disegnato dal grande artista milanese Giuseppe Palanti. Nasce una nuova “città delle vacanze”. La sua denominazione è Milano Marittima. Negli anni precedenti il primo conflitto mondiale erano stati costruiti alcuni villini. La “Grande guerra” aveva però interrotto questo sviluppo, portando anche gravi danni alla millenaria pineta, per il disboscamento forzato attuato in funzione delle esigenze del “fronte”. La guerra costituisce una battuta d’arresto nella nascita della nuova “città balneare”.

TRA I VILLINI SPUNTA IL PRIMO ALBERGO
Lo sviluppo riprende a ritmi serrati a partire dal 1924. Alla Società Milano Marittima si affianca la Cooperativa Italiana Villini al Mare e ai Monti (C. I. V. A. M.). La Cooperativa era presieduta da Gerolamo Pirinoli. Direttore della Banca Depositi e Sconti di Milano. In un opuscolo pubblicato negli anni venti erano state delineate 10 diverse tipologie di “villini”. Si presentavano come abitazioni economiche. Le costruzioni non superavano mai i 2 piani, salvo l’aggiunta di una torretta, che aveva l’ampiezza di una camera da letto più una terrazza. I caratteri del liberty e del neogotico, si evidenziavano in modo particolare nelle rifiniture delle finestre e dei
balconi. Il prezzo delle costruzioni variava da un minimo di L.12.500 ad un massimo di L.18.500. Erano previste forme rateali di pagamento. Se il primo ambito di intervento riguardava la costruzione di “villini” (ne erano previsti 30 nell’arco di un decennio in base alla convenzione stipulata tra il Comune di Cervia e la società “Milano Marittima”), si sentiva anche l’esigenza di costruire un albergo. Da un’originaria costruzione di villette abbinate realizzate nel 1926, venne presentato un progetto di ampliamento dell’edificio con le caratteristiche di un moderno albergo. La denominazione della nuova struttura riprendeva le peculiarità del luogo: Mare e pineta. L’albergo venne completato nel 1927.
Nelle cronache del tempo si leggeva tra l’altro: ”...Il gioco del tennis, l’ampia terrazza a mareper ritrovo e ballo e tutte le comodità più moderne rendono Milano Marittima la meta ormai preferita di una colonia elegante ed aristocratica, caratterizzata però sempre da quella nota di familiare cordialità propria dei figli di S. Ambrogio...”
Dalla fine degli anni venti l’albergo diventa la sede dei maggiori eventi turistici della città, con intuizioni importanti che riguardano la valorizzazione del binomio turismo e cultura (pensiamo al Premio Cervia degli anni trenta) e del binomio turismo e sport (cominciano negli anni venti i tornei di tennis e in anni successivi i concorsi ippici). Nella gestione dell’albergo si sono succeduti imprenditori che hanno fatto la storia del turismo cervese, da Carlo Allegri ad Ettore Sovera (la cui gestione inizia nel 1938). Nell’arco di alcuni decenni l’albergo acquisisce grande prestigio in campo nazionale ed internazionale. Nel 1933 il Touring Club Italiano
aveva pubblicato una “Guida Pratica ai Luoghi di Soggiorno e di Cura d’Italia. Nella guida era citata Milano Marittima che “comprende alcuni alberghi e pensioni, un buon numero di ville, tutte con giardino e non poche situate nella pineta ed alcuni negozi per i vari rifornimenti”.
NASCONO LE GRANDI COLONIE
Un elemento di rilievo dello sviluppo turistico è costituito dalla costruzione di alcune grandi colonie, in grado di ospitare ciascuna varie centinaia di bambini. Nel 1927 la Società Orchestrali di Milano costruì la Casa di cura che diventò poi Colonia della Mutualità Scolastica, Colonia Marina Roberti. Nel 1948 la struttura venne acquistata dai Padri Camilliani, che la gestirono come Centro Climatico Marino. In anni recenti il Centro è stato sede della trasmissione televisiva di Campioni.
Nel 1933 venne costruita la Colonia Mantovana, nel tratto a mare tra l’attuale via Due Giugno e via Forlì, su progetto degli ingegneri De Giorgis e Mengis. La colonia poteva ospitare oltre 500 bambini. All’inizio degli anni settanta venne demolita e l’area è oggi occupata dal grande parcheggio antistante il grattacielo a mare di Milano Marittima. Nel 1938 venne costruita la «Varese» (colonia marina dei fasci della Provincia di Varese), su disegno dell`arch. Loreti di Roma, con una capienza di 800 posti letto. Nel 1939, il 24 agosto, venne inaugurata la colonia Montecatini (attuale Monopoli di Stato), che copriva un`estensione di 60.000 metri quadrati ed era in grado di ospitare 1500 ragazzi e 100 persone di servizio. L’avvio della costruzione nel 1938 del campo sportivo a Milano Marittima, veniva incontro ad un’esigenza particolarmente sentita. Per la verità si era partiti in precedenza con ben altre ambizioni. Del 1931 è la presentazione di un mega-progetto di un Centro sportivo polivalente a Milano Marittima comprendente tra l`altro un campo da golf (che diventerà realtà solamente in anni recenti), di calcio, di ippodromo, di un impianto per l`atletica leggera, di pattinaggio, pallacanestro, ciclismo e tiro a volo. Era un progetto troppo ambizioso, che non venne realizzato, ma è significativo del fatto che si cogliessero le potenzialità del binomio sport-turismo. Milano Marittima stava pertanto consolidando una sua fama di centro turistico, rinomato in campo nazionale e internazionale, che decollerà in modo definitivo nel secondo dopoguerra.



